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Roma:  indicazioni utili per vedere i famosi mosaici di Santa Costanza e poi di Santa Prassede

Mausoleo di Costanza nel complesso di Santa Agnese-via Nomentana -Roma

Il Mausoleo di S.Costanza -  nei pressi della Chiesa di S.Agnese "fuori le mura" - fu costruito per custodirvi le spoglie di due delle figlie dell'imperatore romano Costantino il Grande.
Il mausoleo è un esempio importante di costruzione paleocristiana a pianta centrale. L'interno fu chiaramente decorato secondo il gusto dei nobili romani dell'epoca

Gli splendidi mosaici che vi si possono ammirare risalgono all'epoca della costruzione (quindi IV secolo) e sono pertanto più antichi di due secoli rispetto a quelli della vicina S.Agnese.


foto alpav dir. ris.


per approfondimenti  rinviamo comunque alla nuova pagina
Mausoleo di Santa Costanza

nel nostro nuovo web, questa è un'introduzione


indicazioni sulla via Nomentana per l'accesso al complesso
fermata della metropolitana (linea B1) più vicina è a piazza Annibaliano

diversamente si può prendere comunque un autobus che fermi sulla Nomentana: ad esempio il 90 da Termini

I mosaici del mausoleo fanno in genere riferimento alla natura ed a temi quali la vendemmia. In alcune nicchie sono però posti mosaici con soggetti religiosi.
Di rilievo anche la chiesa Santa Agnese fuori le mura che è situata nello stesso complesso. Quest'ultima costruzione è uno degli esempi migliori fra le antiche basiliche romane. Sono comprese nel complesso, oltre le catacombe e le chiese, anche i resti della precedente basilica costantiniana ed ambienti minori.


chiesa di Sant'Agnese

 

diritti riservati per tutte le foto (alpy 2007-2009)

LA CAPPELLA SAN ZENONE IN SANTA PRASSEDE

Nella bellissima chiesa di Santa Prassede (costruita nell'anno 822) è situata la famosa Cappella di San Zenone con i suoi splendidi mosaici.

Di seguito alcuni particolari del piccolo mausoleo che fu eretto da papa Pasquale I in memoria della madre Teodora. Secondo l'opinione prevalente i mosaici di questa piccola cappella sono i più importanti  fra quelli che, a Roma, possono essere ricondotti all'arte bizantina. S.Prassede inizialmente era infatti gestita da monaci di rito greco.



Su tale monumento Andrè Chastel scriveva  "la cappella ...è ,colla sua mezza cupola articolata sul cubo, un preciso esempio delle forme canoniche della simbolica monumentale bizantina, come la si trova a Edessa e a Salonnicco".

 


Nella citata Chiesa di Santa Prassede sono conservati altri stupendi mosaici in buona parte del periodo di Pasquale I. Secondo la tradizione all'interno della chiesa ( in un pozzo coperto da un disco di porfido) erano conservati il sangue ed i resti dei martiri. 


accesso ora desueto di Santa Prassede, foto ap




L'antico ingresso sta in via San Martino ai Monti ma attualmente si utilizza frequentemente altro accesso nell'omonima via di Santa Prassede ( e tale strada si raggiunge facilmente dal piazzale antistante la basilica di Santa Maria Maggiore ovvero dall'attigua via Merulana).

 

approfondimento: Santa Prassede e San Zenone

foto alpy dir.ris.

argomenti storia dell'arte


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